Il figlio bastardo di StarSailor

Intervista al ministro (parte I): Maurizio Sacconi

Inblog, Politica, Sacconi, Tocqueville su novembre 19, 2010 a 3:00 pm

Una gigantesca intervista collettiva: oltre 2000 blogger che pongono le loro domande ai ministri del Governo Berlusconi. E’ tutto molto semplice: inviate una mail all’indirizzo intervista[at]tocqueville.it e fate la vostra domanda all’intervistato di turno. La redazione di Tocqueville selezionerà 20 domande che andranno a comporre una vera e propria intervista con i membri del governo.

Iniziamo oggi con il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi.

Chi è: Nato a Conegliano Veneto, Laurea in giurisprudenza. Docente a contratto di economia del lavoro presso la facoltà di economia della Universita’ degli studi di Roma a Tor Vergata. Dal 1979 al 1994: deputato al Parlamento italiano per quattro legislature, ha svolto l’attivita’ parlamentare nella commissione industria (presidente del comitato per l’innovazione industriale) e successivamente nella commissione bilancio (relatore della legge finanziaria per gli anni 1983-1984-1987). Dal 2006 al 2008: Senatore e capogruppo in Commissione Lavoro per Forza Italia. Dal 1987 al 1994 è stato Sottosegretario di Stato al Ministero del Tesoro, incaricato della riforma delle normative relative agli intermediari bancari e al mercato mobiliare (1987-1992 e 1993-1994). Dal 1992 al 1993: Sottosegretario delegato al ministero della Funzione pubblica (primo governo Amato), dal 2001 al 2006 Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Dall’8 maggio 2008 Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. E’ Presidente dell’Associazione Amici di Marco Biagi e ha scritto due libri: “Società Attiva” e “Un futuro da precari”.
Blog: http://mauriziosacconi.blogspot.com
Facebook: http://www.facebook.com/mauriziosacconi
Twitter: http://www.twitter.com/mauriziosacconi

La nostra destra

InPolitica su novembre 16, 2010 a 11:24 am

La destra crede in una cosa sopra tutte le altre: la Libertà.

La destra vuole meno tasse
E vuole meno Stato.

La destra crede negli italiani,
e per questo rispetta la volontà che hanno espresso alle elezioni politiche.

La destra crede che lo Stato, come il Governo, siano troppo spesso un problema. Non la soluzione dei problemi.

Per questo la destra vuole più mercato e sa bene che, anche in italiano, le parole “sono del governo e sono qui per aiutarla” suonano molto male.

La destra ritiene meritevoli di apprezzamento tutti i cittadini che fanno impresa, non solo quelli che danno da lavorare agli immigrati onesti.

La destra è orgogliosa delle proprie missioni in Kosovo, Afghanistan e Iraq perché è convinta di essere stata e di essere, come molte altre volte è accaduto, dalla parte giusta della storia.
Non si vergogna di dirlo, e per questo lo ribadisce con forza. E cita tutte queste missioni di pace, non una soltanto.

La destra ricorda Falcone e Borsellino come due eroi e ricorda con altrettanta chiarezza quelli che stavano contro Falcone e Borsellino.

La destra crede che siano per se stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali;
che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti ci sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità.

(crossposted @Freedomland & @RightNation)

Solo su Notapolitica.it

InBerlusconi, Fini, Napolitano, Politica su novembre 16, 2010 a 10:45 am

Il liveblogging della crisi anche su Facebook.

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.